Il Progetto

Scoprire

Scoprire, attraverso inediti racconti, relazioni inaspettate tra i patrimoni pubblici/istituzionali e quelli privati/d’affezione. Rinnovare la lettura dei patrimoni culturali torinesi promuovendo processi di partecipazione, forme cooperative di produzione di significato e di interpretazione, dentro e fuori archivi e biblioteche. Raccogliere e svelare le molte storie della Contrada dei Guardinfanti, stakeholder interpellato per la sua prossimità alle istituzioni partner: un tessuto residenziale, commerciale e artigianale che racchiude memorie, saperi e saper fare, rapporti umani e valori sociali costruiti, tramandati e spesso mutati nel tempo.

Raccontare

Raccontare la dimensione emotiva e relazionale dei patrimoni attraverso l’esperienza soggettiva dei/delle partecipanti al corso in Digital Storytelling e dei/delle residenti, negozianti, artigiani/e della Contrada dei Guardinfanti. L’utilizzo di una pluralità di linguaggi – dal Digital Storytelling alla raccolta di testimonianze alla performance teatrale – consente la promozione di iniziative diversificate in contesti istituzionali, sui social network e nel territorio cittadino con il fine di raggiungere e coinvolgere il pubblico più ampio.

Condividere

Condividere – all’interno della partnership e all’esterno tramite il blog e i canali social – ogni fase del progetto con un approccio multidisciplinare e partecipato: dall’esperienza di conoscenza e formazione fino alla valorizzazione dei patrimoni culturali e al potenziamento delle rispettive competenze. Ogni momento del processo rappresenta un punto di partenza per il confronto tra punti di vista differenti, la negoziazione di significati e l’individuazione di soluzioni. Condividere, anche, la novità di un approccio antropologico, relazionale e narrativo ai patrimoni culturali e al territorio.

Restituire

Restituire, in una dimensione emotiva, il percorso di scoperta, formazione e creazione narrativa attivato dal Digital Storytelling. Promuovere – mediante iniziative culturali sul territorio e i social media – il ruolo sociale e culturale dei patrimoni, delle istituzioni di riferimento e degli stakeholder di prossimità (residenti, negozianti e artigiani/e della Contrada dei Guardinfanti), implementando la sinergia tra enti e l’intersettorialità profit-no profit. Sostenere l’audience engagement incoraggiando le persone a riconoscersi nei patrimoni, a sentirli significativi e vicini.

Descrizione

Il progetto COMMONS. Patrimoni in comune, storie condivise si svolge da novembre 2016 a dicembre 2017 e prevede più azioni:

  • Pre-progettazione: analisi del contesto e dei bisogni degli attori di progetto, ossia gli enti partner e i/le beneficiari/e diretti/e e indiretti/e
  • Avvio della progettazione partecipata
  • Selezione dei/delle beneficiari/e diretti/e attraverso una selezione interna da parte delle Biblioteche Civiche di Torino, dell’Archivio Storico della Città di Torino e del Polo del ‘900, e una call per tirocinanti da parte dell’Università degli Studi di Torino
  • Pre-selezione del patrimonio da parte delle Biblioteche, dell’Archivio e del Polo del ‘900 da mettere a disposizione per la realizzazione delle digital stories
  • Digitalizzazione del patrimonio delle Biblioteche utile al progetto (a cura del personale interno)
  • Incontri plenari di presentazione del progetto e avvicinamento ai patrimoni archivistici e bibliotecari
  • Corso di formazione in Digital Storytelling (DST) rivolto a 40 beneficiari/e diretti/e: operatori e operatrici culturali degli enti partner (archivisti/e e bibliotecari/e, volontarie/ del Servizio Civile Nazionale, senior civici), tirocinanti dell’Università di Torino, altri professionisti raggiunti tramite il passaparola. Il DST prevede che immagini, voce narrante, testi, suoni, accompagnamento musicale e montaggio concorrano a produrre brevi video di forte impatto. Questa pratica narrativa, così vicina alle abitudini comunicative di ognuno/a di noi, consente di raccontare ciò che abbiamo vissuto, di coinvolgere il pubblico nelle esperienze facendosi mediatrice di significati e attivatrice di forme creative diverse
  • Ideazione e produzione delle digital stories (DS): le storie sono il frutto del processo narrativo che si sviluppa come percorso di condivisione di un gruppo eterogeneo per età, formazione e professione, in una prospettiva di cultural empowerment, scambio e trasferimento di conoscenze, abilità e competenze
  • Benefit culturali: una serie di incontri e confronti con referenti di musei ed enti culturali per sostenere e far conoscere la più ampia comunità di pratiche in cui il progetto si inserisce. Responsabili di attività educative e di progetti culturali arricchiscono l’offerta formativa con interventi dedicati ai temi di “COMMONS” e visite guidate a mostre in corso consentendo una fruizione a tariffa agevolata o gratuita. Scarica il programma (PDF, 0.4MB)
  • Coinvolgimento dei/delle beneficiari/e indiretti/e, ossia stakeholder “di prossimità” individuati nella Contrada dei Guardinfanti: l’Associazione di Via “La Contrada dei Guardinfanti”, operatori economici (negozianti e artigiane/i) e residenti in un percorso di raccolta di testimonianze, materiali e immateriali, che restituisca il sentimento di identità e appartenenza al territorio e le molteplici valenze che concorrono a renderlo un patrimonio di comunità
  • Ideazione e realizzazione di iniziative culturali nell’ambito di COMMONS. La Contrada si racconta
  • Realizzazione di una mostra, virtuale e fisica, che integri e supporti la messa in valore dei patrimoni culturali attraverso un approccio narrativo di matrice collaborativa. A cura dell’Associazione culturale Passages congiuntamente alle Biblioteche, all’Archivio e al Polo del ‘900
  • Disseminazione scientifica attraverso l’organizzazione di un workshop finale e la pubblicazione di un catalogo della mostra, degli atti del workshop o la realizzazione di articoli
  • Comunicazione cross-mediale al pubblico più ampio: i diversi eventi (“COMMONS. La Contrada si racconta”, la mostra, il workshop finale, la partecipazione a iniziative pubbliche cittadine) e le DS vengono promossi e divulgati attraverso ufficio stampa, digital strategy (social network) e sito web dedicato, oltre alla realizzazione e distribuzione di cards, locandine, etc.

Tutte le fasi del progetto sono oggetto di valutazione e autovalutazione ex-ante, in itinere ed ex-post. È inoltre costituito un Comitato Scientifico con ruolo di indirizzo teorico nel monitoraggio e nella diffusione.

Il Project management e il coordinamento scientifico sono a cura dell’Associazione culturale Passages.

“COMMONS. Patrimoni in comune, storie condivise” è realizzato con il sostegno della Compagnia di San Paolo nell’ambito dell’edizione 2016 di OPEN Progetti innovativi di Audience Engagement.

Sul sito di Quinta Parete si possono vedere tutti i progetti selezionati per il bando.

Scarica la presentazione del progetto (PDF, 0.7 MB)

Scarica il calendario dei corsi formativi (PDF, 0.5 MB)